- Parrocchia Siniscola

 

AVVISI DEL 5 APRILE 2020

AVVISI DEL 5 APRILE  2020 - Parrocchia Siniscola

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PASQUA 2020 - NOTA DELLA DIOCESI

PASQUA 2020 - NOTA DELLA DIOCESI - Parrocchia Siniscola

Diocesi di Nuoro e di Lanusei UFFICI LITURGICI

INDICAZIONI PER LA CELEBRAZIONE DELLA SETTIMANA SANTA 2020

 

A  nome  del  Vescovo,  di  seguito  alcune  indicazioni  e  precisazioni  inerenti  le celebrazioni della Settimana Santa, tenendo conto del Decreto del 25 marzo 2020 della Congregazione per  il  Culto  divino  e  la  Disciplina  dei  Sacramenti  –  nel  quale  tra l’altro  si  chiarisce  che, nonostante  la  pandemia,  la  data  della  Pasqua  non  può essere  rinviata  –  e  delle  recenti Indicazioni  della  Conferenza  Episcopale  Italiana come  anche  della  Nota  del  Ministero dell’Interno del 27 marzo.

Indicazioni e precisazioni che, anche nei nostri ambiti, tengono conto di tre aspetti essenziali, essendo tutte le celebrazioni senza concorso di popolo:

- l’importanza di offrire nelle scelte delle celebrazioni (compresi gli orari) una testimonianza di unità con il Santo Padre e con il Vescovo locale;

- la necessità da parte del Vescovo di indicare decisioni che orientino in modo unitario le celebrazioni della Settimana Santa, evitando in ogni modo un “fai da te” rischioso e problematico;

l’impossibilità di prendere le distanze dallo Stato e dalle sue disposizioni, anche quando appaiono lontane dalle esigenze della Chiesa: eventuali puntualizzazioni andranno fatte, ma in un contesto non emergenziale come quello attuale.

Tenendo conto delle restrizioni in atto, il Vescovo dispone che tutte le celebrazioni si svolgano a porte chiuse e soltanto nelle Cattedrali e nelle chiese parrocchiali, e che accanto al celebrante possa partecipare alle celebrazioni un diacono (se è presente in parrocchia…), un lettore, un cantore (che può anche proclamare la Parola di Dio), eventualmente un organista e, se è prevista la trasmissione con i mezzi di comunicazione, non più di due operatori.

Chiaramente i sacerdoti che hanno due parrocchie sono tenuti a celebrare in un’unica chiesa parrocchiale, senza ripetere le celebrazioni nell’altra…

Quando in parrocchia sono presenti le religiose possono partecipare alla celebrazione, ricoprendo anche i suddetti ruoli.

Per tutti è necessario il mantenimento delle distanze e cautele previste in questa fase. Nello specifico, si stabilisce quanto segue:

 

DOMENICA DELLE PALME

 

CHIESA CATTEDRALE: si usi la seconda forma prevista dal Messale Romano (pag. 120), con una processione all’interno della chiesa con ramo d’ulivo o di palma.

 

CHIESE PARROCCHIALI: l’ingresso del Signore in Gerusalemme viene commemorato in forma semplice (terza forma del Messale Romano pag. 121): il sacerdote, giunto all’altare, fa la debita riverenza, lo bacia, rivolge il saluto liturgico e legge l’antifona d’ingresso prevista. La Messa prosegue al modo solito.

 

GIOVEDÌ SANTO

 

in via straordinaria i presbiteri hanno la facoltà di celebrare la S. Messa in Cena Domini senza concorso di popolo (Messale Romano pag. 135). La lavanda dei piedi e la processione al termine della celebrazione si omettono: il Santissimo viene riposto nel Tabernacolo, rendendolo decoroso con i lumi e con i fiori.

 

 VENERDÌ SANTO

La liturgia della Passione si celebri a ora conveniente secondo quanto stabilito dal Messale Romano a pag. 145. Riprendendo l’indicazione del Messale Romano (“In caso  di grave necessità pubblica, l’Ordinario del luogo può permettere o stabilire che si aggiunga una speciale intenzione”, n. 12) il Vescovo dispone che nella preghiera universale si introduca un’intenzione con il seguente testo:

 

 1.X.      Per i tribolati

 

Preghiamo, fratelli carissimi, Dio Padre onnipotente, perché liberi il mondo dalle sofferenze del tempo presente:

allontani la pandemia, scacci la fame, doni la pace, estingua l’odio e la violenza, conceda salute agli ammalati,

forza e sostegno agli operatori sanitari, speranza e conforto alle famiglie, salvezza eterna a coloro che sono morti.

 

Preghiera in silenzio; poi il sacerdote dice:

 

Dio onnipotente ed eterno, conforto di chi è nel dolore, sostegno dei tribolati,

ascolta il grido dell’umanità sofferente:

salvaci dalle angustie presenti

e donaci di sentirci uniti a Cristo, medico dei corpi e delle anime,

per sperimentare la consolazione promessa agli afflitti. Per Cristo nostro Signore

 

  • Dopo la preghiera universale si proceda all’ostensione della croce (si consiglia la prima forma descritta a pag. 152 del Messale Romano) e all’adorazione, dove l’atto di adorazione mediante il bacio sia limitato al solo celebrante.

 

VEGLIA PASQUALE: si celebra solo nella Chiesa Cattedrale e nelle chiese parrocchiali. Si proceda in questo modo:

 

INIZIO DELLA VEGLIA O LUCERNARIO: si omette l’accensione del fuoco, si accende il cero pasquale (da collocare in presbiterio nel luogo conveniente) e, omessa la processione, si proclama (o più convenientemente si canta) l’annunzio pasquale (Exultet).

 

LITURGIA DELLA PAROLA: la lettura della Parola di Dio è parte fondamentale della Veglia. Vengono proposte nove letture (sette dell’Antico Testamento) con le relative orazioni e due (Epistola e Vangelo) del Nuovo Testamento.

Si ricorda che le letture possono essere ridotte in particolari circostanze pastorali

– come crediamo sia l’attuale - ma si devono proclamare almeno tre letture dell’Antico Testamento (non si ometta mai il cap. 14 dell’Esodo) più l’Epistola e il Vangelo (che si proclamano dopo il Gloria).

 

LITURGIA BATTESIMALE: della liturgia battesimale si conservi solamente la rinnovazione delle promesse battesimali (pag. 179 del Messale Romano), il resto si omette (compresa la benedizione dell’acqua).

Essendo la benedizione dell’acqua e l’aspersione permessa in ogni domenica dell’anno in sostituzione dell’atto penitenziale, si suggerisce di farla nella prima domenica in cui sarà permessa la celebrazione della Messa con la comunità cristiana riunita (i formulari si trovano a pag. 1031 del Messale Romano), ma senza prevedere la distribuzione di bottigliette di acqua benedetta…

 

Segue la liturgia eucaristica al modo solito.

 

Ulteriori indicazioni e precisazioni

 1.  Essendo la Messa crismale con la benedizione degli oli trasferita ad altra data (si attende per un’indicazione unitaria il Consiglio permanente della CEI, che si svolgerà nella settimana dopo Pasqua), si continuino ad usare in caso di necessità gli olii santi dell’anno precedente. Si ricorda che, in caso di vera necessità, ogni presbitero può benedire l’olio per l’Unzione degli infermi (Cfr. Sacramento dell’unzione e cura pastorale degli infermi, Introduzione, n, 21 e 77bis).

 2.  Si eviti la sovrapposizione – almeno nell’orario d’inizio! – con le celebrazioni presiedute dal Papa e dal Vescovo. Per opportuna conoscenza questi gli orari:

 -   5 aprile, ore 10.00 Domenica delle Palme: Cattedrale di Lanusei (S. Pietro ore 11.00);

-   9 aprile, ore 19.00 Giovedì Santo: S. Messa della Cena del Signore: Cattedrale di Nuoro (S. Pietro ore 18.00);

-   10 aprile, ore 17.00 Venerdì Santo: Celebrazione della Passione del Signore: Cattedrale di Lanusei (S. Pietro ore 18.00);

-   11 aprile, ore 20.00 Sabato Santo: Veglia pasquale: Cattedrale di Nuoro (S. Pietro ore 21.00);

-   12 aprile, ore 10.00 Domenica di Pasqua: Cattedrale di Lanusei (S. Pietro ore 11.00).

 

Le  celebrazioni  del  Vescovo  sarà  possibile  seguirle  in  diretta  collegandosi  al  sito dell’emittente     Telesardegna,     digitando     l’indirizzo:     www.telesardegna.net o sintonizzando  il  proprio  televisore  sul  canale  14  del  digitale  terrestre.  Le  stesse celebrazioni potranno essere seguite in streaming anche da facebook sulla pagina de L’Ortobene e di Ogliastra Web e sulla radio dalle frequenze di Radio Barbagia.

 

Le  celebrazioni  presiedute  da  papa  Francesco  saranno  trasmesse  da  Tv2000  e  da Rai 1.

3.  Papa Francesco celebrerà come ogni anno la Via Crucis il Venerdì Santo alle ore 21.00, questa volta da Piazza san Pietro. E’ opportuno che quest’anno le persone siano particolarmente invitate a seguire la sua celebrazione in tv.

Importante ribadire – come auspica il Decreto della Congregazione – la necessità della valorizzazione della Liturgia delle Ore, anche nelle trasmissioni via streaming dalle comunità parrocchiali.

 4.  Il Decreto chiede che i fedeli siano invitati a unirsi alla preghiera nelle proprie abitazioni, anche grazie alla valorizzazione di sussidi curati per la preghiera familiare e personale e per questo si può attingere al sito: https://chiciseparera.chiesacattolica.it/, invitando almeno i collaboratori delle parrocchie a utilizzarlo.

  

Inoltre

 

Si ricorda che in caso di estrema necessità l’atto di dolore perfetto, accompagnato dall’intenzione di ricevere il sacramento della Penitenza, da se stesso comporta immediatamente la riconciliazione con Dio. Se si verifica l’impossibilità di accostarsi al sacramento della Penitenza, anche il votum sacramenti, ovvero, anche il solo desiderio di ricevere a suo tempo l’assoluzione sacramentale, accompagnata da una preghiera di pentimento (il Confesso a Dio onnipotente, l’Atto di dolore, l’invocazione Agnello di Dio che togli i peccati del mondo abbi pietà di me) comporta il perdono dei peccati, anche gravi, commessi. (cfr. Concilio di Trento, Sess. XIV, Doctrina de Sacramento Pænitentiæ, 4 [DH 1677]; Congregazione per la Dottrina delle Fede, Nota del 25 novembre 1989; Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1451-1452).